Molto spesso ci si perde in narrazioni relative ai vari giochi di carte, ai loro regolamenti, ai giocatori più forti ed alle vincite milionarie che con esse si sono potute realizzare, dimenticando poi di chiedersi, quali siano le vere origini delle carte da gioco e come siano poi evolute fino ad avere tra le mani il classico mazzo francese da 54 carte, indispensabile per praticare tutti i giochi della famiglia del Ramino.
L'origine delle prime carte da gioco, è talmente antica che risulta difficile parlare di luoghi e tempi in modo molto precisi, anche se l'ipotesi più avvalorata vuole le carte come invenzione cinese intorno al X secolo e quindi stiamo parlando di qualcosa che esisteva già ben più di mille anni or sono e ciò avvenne poco dopo l'invenzione da parte del popolo asiatico della carta.
In Europa non vi sono testimonianze certe fino al XIV secolo, in quanto le ipotesi che vogliono le carte da gioco introdursi nel vecchio contienente già nel XII secolo, non trovano conferma da parte degli scritti degli storici del tempo che anche in trattati riguardando i giochi e l'azzardo non fanno menzione alcuna alle carte da gioco. Si presume quindi che siano stati i Mamelucchi Egiziani a portare le carte da gioco in Europa delle quali abbiamo delle testimonianze certe nel XIV secolo, grazie ad alcune leggi emanate in varie zone del vecchio continente per arginare il fenomeno del gioco dazzardo mediante l'uso delle carte. Queste vennero poi semplificate nei semi dai francesi, per renderle più facilmente stampabili. Già nel XVI secolo sulle carte erano presenti quadri, cuori, fiori e picche.
Il mazzo di carte francesi come oggi lo conosciamo o quantomeno molto simile ad esso, vede la luce nel XIX secolo e darà vita ad una enorme vastità di giochi, tra cui anche il Ramino ed i suoi derivati. In Italia come nel resto del mondo, vennero creati di mazzi speciali con semi e simboli totalmente diversi da quelle originali e queste carte vengono adottate per giochi locali come nel nostro paese avviene ad esempio con la Scopa.
Il materiale con cui sono state realizzate le carte è rimasto inviariato per un millennio: la carta. Negli ultimi decenni e particolarmente con l'avanzamento degli studi dei materiali, si è scoperto che era possibile creare carte da gioco molto belle, resistenti, lavabile e difficili da piegare e da segnare, mediante l'uso del PVC, un particolare polimero plastico estremamente flessibile e resistente. Tutti i mazzi da Ramino, peraltro impiegati oggi anche per il gioco del poker, se di buona qualità sono realizzati proprio grazie all'impiego di questo materiale plastico.
LA RIVOLUZIONE ARRIVA DAL DIGITALE
Dopo millenni in cui i popoli di tutto il mondo sono stati abituati a giocare potendo tenere le carte tra le mani, il mondo dell'informatica o per meglio dire quello legato ad Internet ed alle nuove tecnologie, ha saputo dar vita ai software per giocare a carte onine, che ci consentono di non doverci più preoccupare di avere un mazzo di carte a disposizione, di sostituirlo se rovinato, ecc...
Anche i tempi di gioco grazie all'online hanno saputo trarre non pochi benefici: nessuno deve essere incaricato al mescolamento del mazzo ed alla distribuzione delle carte, nessuno può barare e nessuno può rovinare le carte. Tutta la parte manuale del gioco, che comporta un dispendio non trascurabile in termini di tempo, viene completamente annullata e le partite si giocano molto più velocemente, rendendo il gioco molto più dinamico e divertente.
Alcuni tradizionalisti ritengono l'online come la tomba dei giochi di carte, noi al contrario vediamo in Internet, il perfetto luogo per la rinascita di giochi che sempre più venivano abbandonati in favore di quelli elettronici... e allora perchè non sfruttare l'elettronica per far tornare le persone verso i giochi di carte?